Yukata per una passeggiata in centro. Effetto EXPO a Milano.

  

Ultimamente non capita di rado, aggirandosi per Milano, di vedere turisti vestiti nei modi peggiori. Complice anche il caldo per carità, ma alle volte l’ascella sarebbe meglio lasciarla coperta. Per buon senso, per pudore (va bene che siamo nel 2015, ma c’è un limite alla decenza), per mille motivi. Oh, naturalmente lo fanno anche gli italiani.

Ad ogni modo, lo sanno bene i turisti giapponesi che, per esperienza diretta sia di cittadino che di lavoratore in pieno centro, si distinguono sempre per educazione, rispetto di spazi e persone: insomma, sanno di non essere a casa propria e si comportano sempre in modo da non recare disturbo. Anche per quanto riguarda il vestiario, e infatti tendenzialmente non sono mai vestiti in modo inopportuno – chissà perché riescono sempre ad entrare in Duomo senza dover comprare un pareo di fortuna per coprire le spalle?

Talvolta però riescono anche a sbalordirci esibendo abiti tradizionali molto raffinati, nonostante il caldo, come queste due ragazze che io e la mia ragazza abbiamo fotografato durante una passeggiata in via Torino un paio di giorni fa: tradizionale yukata 浴衣, abito estivo più leggero del classico kimono 着物, e sandalo leggero. Che dire? L’effetto EXPO si sente, e per fortuna i turisti giapponesi ci regalano anche delle piccole perle di eleganza che sono davvero rare di questi tempi.

Buona pausa caffè a tutti! ☺️☕️👘☀️🇯🇵🇮🇹

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Il Bushidō? A Milano è un Sex shop (ahimè)

Qualche sera fa intorno a mezzanotte mi aggiravo per Milano con la mia ragazza alla ricerca di un bar aperto, avevamo disperatamente bisogno di un caffè ma soprattutto di fare due passi dopo un kebab oggettivamente troppo pesante.

A un certo punto mi salta all’occhio un’insegna luminosa recante una scritta a caratteri cubitali: BUSHIDO. Io penso: “Wow, magari un negozio di antiquariato giapponese, o qualcosa del genere!”.

Parentesi: per chi non lo sapesse, e volendo deliberatamente ipersemplificare, il bushidō è il codice d’onore cavalleresco della classe samuraica. Codice di coraggio, lealtà, giustizia. Codice in gran parte non scritto, tramandato oralmente per secoli, fortemente interrelato con elementi di shintoismo, buddismo e confucianesimo. Ad ogni modo per non appesantire l’articolo, se non è un concetto a voi familiare per il momento prendetelo per buono così: per bushidō si intende l’antico codice d’onore dei samurai, in altre parole, la Via 道 del Guerriero bushi 武士.

Ora, lascio parlare la foto che ho scattato perché non saprei esprimermi meglio di così. Continua a leggere “Il Bushidō? A Milano è un Sex shop (ahimè)”

Anche a Milano fioriscono i ciliegi!

Ciliegio in fiore in Corso di Porta Ticinese a Milano. (Foto: Giorgio Carmina)
Ciliegio in fiore in Corso di Porta Ticinese a Milano. (Foto: Giorgio Carmina)

Come avrete probabilmente notato dall’inondazione di foto di ciliegi in fiore in Giappone, la primavera ha portato con sé puntualissima il periodo dell’anno più atteso nell’arcipelago nipponico da giapponesi e non: il periodo dell’hanami 花見.

In Italia il termine hanami viene ingenuamente inteso e tradotto con “fioritura dei ciliegi”, dal momento che da un punto di vista turistico questa definizione esercita una forte attrazione all’estero; ma letteralmente non vuole dire altro che “guardare 見 (mi) i fiori 花 (hana)”. Ciò deriva dalla semplice considerazione che i ciliegi sono diffusissimi in quasi ogni regione del Giappone, ed è normale che con l’avvento della primavera si esca tutti per andare a vedere i fiori sbocciare sugli alberi, dando per scontato che i fiori siano quelli di ciliegio. Continua a leggere “Anche a Milano fioriscono i ciliegi!”