Parlare di Giappone per parlare di diversità. Buon compleanno Kyu Cafè!

Proprio così, 10 dicembre 2014. Seduto a un tavolino del 1° piano dell’edificio U16 della Bicocca, da solo, nel silenzio più totale delle 19 quando le lezioni sono terminate e le pulizie ai piani già finite, mi iscrivevo a WordPress.

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Felice anniversario con WordPress.com! Ti sei registrato su WordPress.com un anno fa.

Il 1° piano per chi non ha frequentato la Bicocca, o comunque per chi non è mai stato nell’ameno U16 (ritratto anche qui nell’immagine di copertina) – il che è piuttosto probabile se siete, per dire, di economia, oppure siete di economia ma non siete la mia ragazza, che lo conosce fin troppo bene! 🙂 – è quello dove sono ubicate le macchinette. Il luogo dove più o meno ogni ora tutti quanti vengono a prendersi un caffè, a fare due chiacchiere, perché il piano è piccolo, l’ambiente informale e tutti parlano con tutti. I professori smettono per un attimo di essere docenti e gli studenti di essere discepoli; e ho visto tante conversazioni così protrarsi oltre le normali tempistiche di un break! Continua a leggere “Parlare di Giappone per parlare di diversità. Buon compleanno Kyu Cafè!”

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Quando si riaccendono le luci…

Dopo circa un mese dall’ultimo post su Kyu Cafè rieccomi qua.

In questo lasso di tempo ho avuto modo di schiarire le idee su alcune cose, su come procedere con gli studi, ho frequentato conferenze interessanti e ricominciato a giocare a calcio (che non c’entra nulla, ma tant’è!).

Ho avuto anche modo di lasciar decantare alcuni abbozzi di progetti per Kyu Cafè che mi giravano per la testa. Questo perché a quasi un anno dall’apertura di questo blog mi trovo con circa 400 follower tra WordPress, Facebook e Instagram, e benché sia motivo di grande orgoglio considerando che sono partito da zero e che non ho una frequenza editoriale degna di palcoscenici più ampi (per adesso, si spera!), mi ritrovo nondimeno a fare considerazioni su come e in che direzione orientare questo mio angolo di Giappone. Continua a leggere “Quando si riaccendono le luci…”

Doni dalle maschere demoniache per Kyu Cafè

A qualche giorno di distanza – e dopo un po’ di problemi con WordPress aggiungerei – posso finalmente sedermi di fronte al computer con tutto il materiale reperito alla conferenza sulle maschere demoniache nella tradizione giapponese, tenutasi presso il Museo Arte Scienza di Milano lunedì scorso, nell’ambito del ciclo “Lo spirito della maschera” organizzato dal Centro di Cultura Italia Asia.

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Maschere demoniache nel folklore e nella tradizione giapponese

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Dopo l’incontro sulle maschere dei guerrieri samurai tenutosi lunedì scorso, segnalo per oggi, lunedì 19 ottobre, nell’ambito del ciclo di conferenze “Lo spirito della maschera: testimonianze dall’Asia e dall’Africa” a cura del Centro di Cultura Italia Asia​, una conferenza sulle maschere demoniache facenti parte del folklore e della tradizione spettacolare dell’antico Giappone. Continua a leggere “Maschere demoniache nel folklore e nella tradizione giapponese”

L’olismo antropologico di Miyamoto Musashi

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“Non consiste soltanto nel combattere l’Arte della Guerra. Coloro che la pensano così, e cui basta aver da mangiare e da dormire, sono semplici vagabondi.
A un serio studente preme assai più addestrare la mente e disciplinare lo spirito, che sviluppare le capacità marziali. Deve apprendere ogni sorta di cose, studiare geografia, idraulica, i sentimenti della gente, i loro usi e costumi, i loro rapporti con il Signore del territorio. Vuol sapere cosa succede all’interno del castello, e non solo all’esterno.
Vuole, insomma, andare dovunque e apprendere tutto ciò ch’è possibile.”

Miyamoto Musashi

Mi stupisco sempre di come un guerriero errante, divenuto poi leggenda, come Miyamoto Musashi 宮本武蔵 (1584?-1645) abbia considerato se stesso sempre come un semplice studente sulla ‘Via’, quella della Spada, e non già un samurai. Lo spirito di iniziativa e l’umiltà surclassavano la presunzione, le velleità di rango e il vanto del proprio prestigio, che sempre rifuggì. Continua a leggere “L’olismo antropologico di Miyamoto Musashi”